volley, pallavolo maschile serie A1, campionato di pallavolo A1, Coppa Italia pallavolo maschile, regular season volley A1

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il volley serie A1 a Modena. La squadra di volley maschile in serie A1 impegnata nel campionato. Partite regular season A1 maschile, piazzamenti e classifica in campionato. La squadra di pallavolo maschile di Modena. Scudetti e trofei vinti dalla squadra di volley maschile di Modena


In evidenza
14.04.2014 -

Certi amori non finiscono, lo sappiamo e lo abbiamo visto. Oggi un altro grande amore ritorna: una delle più importanti firme dello sport italiano, il grande Leo Turrini, riparte da dove aveva cominciato, dalla pallavolo.
In uscita in tutte le librerie con il suo nuovo libro "Senna - In viaggio con Ayrton", la firma considerata da tutti come uno dei maggiori esperti di Formula 1 in Italia ritorna a scrivere per la sua prima passione; con un editoriale in esclusiva sul nostro sito, Leo Turrini esamina con le sue lapidarie pennellate impressioniste quello che è stata la sua storia con questo meraviglioso sport.

Un punto di vista unico, mai banale e sempre tagliente, una lettura che tutti quelli che amano questo sport dovrebbero concedersi.

Con una carriera costellata di grandi successi personali e riconoscimenti (vincitore nel 1993 del premio letterario Dino Ferrari), passata tra quotidiani e trasmissioni nazionali, vogliamo ringraziarlo con tutto il cuore per aver deciso di tornare e di averlo fatto insieme a noi.




'Miei cari amici, questo non è l'inizio della fine. Bensì la fine del principio' (Winston Churchill).
Chiedo scusa per l'aulica citazione, sottratta ad un contesto storico tragicamente diverso. Eppure, mutatis mutandis, si adatta benissimo alla situazione post Osimo.
Ora, non giriamoci intorno.
Modena ha giocato, sotto rete, nove set contro Macerata.
Li ha persi tutti.
La Lube approda meritatamente in finale, per quello che sentitamente auspico sia il suo ultimo scudetto. Mica per antipatia, solo per il gusto di leggere, nel 2015, un nome nuovo sull'albo d'oro.
Dopo di che.
Dopo di che, a me è piaciuta moltissimo la stoica resistenza dei gialli nel terzo set di gara tre. Ci ho visto lo spirito (giusto) di chi immagina un avvenire migliore, tentando vanamente di anticiparne la tempistica.
Lascio a chi ne sa più di me (cioè a tutti, ehm ehm) l'analisi tecnica su quello che è mancato e su quello che andrà trovato per invertire i verdetti.
In compenso, il fatto che Bruno abbia uffcializzato, proprio dopo il nono set consecutivo, la permanenza sotto la Ghirlandina mi pare un segnale fortissimo. E bellissimo.
Bruninho resta perchè si considera parte integrante di un progetto appena attivato. E dunque manda un messaggio churchilliano: questo non è l'inizio della fine, bensì la fine del principio.
Aggiungo una confessione tinta di rimpianto.
Ci fosse stata, come sognavamo, una gara quattro a Modena tra qualche giorno, l'annuncio sarebbe stato dato prima della partita!
Sarebbe venuto giù il palazzo e a quel punto gara cinque sarebbe stata una certezza.
Non si può avere tutto (subito) dalla vita.
But time is on our side (e questi sono i Rolling Stones, credo).

Leo Turrini




Tanto, che te lo dico a fare?
Non è detto che i miei quattro lettori ricordino la frase scritta sopra: è entrata nella storia del cinema, la rivolgeva sistematicamente Al Pacino a Johnny Depp in un bellissimo film dedicato a storie di mafia.
Tanto, che te lo dico a fare?
Cioè, non è stato divertentissimo perdere di nuovo 3-0 contro la bellissima squadra di Macerata. Però ci sono cose che fanno parte dello sport e inoltre non è che la differenza sia poi tanto grande, se uno va a vedersi i punteggi dei set.
Sugli arbitri e sui cartellini mi taccio. Non mi sono piaciuti, ma onestamente penso che Modena sarebbe stata sconfitta anche se a fischiare ci fossimo stati io e la signora Pedrini.
Dopo di che, ecco qua.
Sono andato a cena con Angelo Lorenzetti.
Ultimo coach ad aver vinto lo scudetto a Modena e primo coach, prossimamente, a rivincere lo scudetto con lo stesso club ad oltre dieci anni di distanza.
Dovevo chiedergli una cosa.
Tanto, che te lo dico a fare?
Insomma, ma era proprio necessario, nel secondo set, sul 18-12 a favore dei gialli, eseguire il doppio cambio, quello che coinvolge Bruno?
E' una domanda da profano ignorante, quale io sono. Ma credo che, dentro e fuori il palazzo, in tanti se la siano posta. Senza malizia. Così, per capire. Un po' per celia un po' per non morir.
Debbo dire che Angelo è stato gentilissimo. Non mi ha spaccato la bottiglia di lambrusco in testa, ecco.
La spiegazione è stata un mix di teorema di Pitagora, teorema di Euclide, logaritmi, algoritmi, zona P1, processi mentali, sviluppi onirici, elucubrazioni fascinose. Riassumo banalizzando: è una cosa provata e riprovata, sperimentata con successo in più di una occasione, solo che stavolta non ha funzionato e tocca farsene una ragione.
Tanto, che te lo dico a fare?
Non ci ho capito niente.
Però, per atto di fede, sto con Lorenzetti.
Ma se promette di non farlo più, magari mi sento meglio.
Tanto, che te lo dico a fare?

Leo Turrini




Facciamo che lo so e che lo sapete.
A nessuno garba perdere 3-0 sotto rete.
Men che meno in una partita dei play off.
E figuriamoci come ci si resta male se la squadra che ami arrivi da un periodo splendido, è gasata a mille e spinge chi la incoraggia a sognare in grande.
Ma son cose che succedono, nella vita come nello sport e quindi anche nel volley.
Dopo di che, come diceva sempre mia suocera, sempre sviluppare il negativo (ai tempi della suocera, non esisteva l'era digitale e se scattavi una foto dovevi appunto portare il negativo allo specialista della camera oscura).
Quindi, sviluppando il negativo di Osimo, dirò quanto segue.
1) Io mi occupo spesso di Ferrari e non c'è dubbio che nel Bahrain Alonso e Raikkonen siano andati peggio di Bruno e Beretta.
2) In un play off una partita vale un set, era la prima, abbiamo perso il primo set.
3) Se parliamo di faccende tecniche, non c'è dubbio che Macerata sulla carta sia più attrezzata. Ho sentito, dall'autunno, un sacco di esperti affermare che la Lube NON può perdere lo scudetto, con l'organico che ha.
4) Per quanto mi riguarda, è fuori discussione che lo perderà, lo scudetto, nel 2015, per motivi che prossimamente avremo modo di capire.
5) Nell'immediato, cioè pensando a gara-2, io io immagino che sia un diritto sancito dalla costituzione modenese provarci. Sono più forti? Va bene, ce lo dimostreranno e ce ne faremo una ragione. Ma intanto ce la giochiamo ed erano alcuni anni che dalle nostre parti non si viveva un evento pallavolistico intenso come quello che ci attende mercoledì.
6) Faccio notare che sono un signore e non parlo degli arbitri di Osimo, però di sicuro auspico che in un futuro non remoto Modena non debba fare 27 punti, invece di 25, per aggiudicarsi un set.
7) Godetevela e godiamocela, questa sfida. Come esclama Paul Newman alla fine del film 'Il colore dei soldi', lui che nella pellicola è lo Spaccone del biliardo, 'we are back'.
Siamo tornati, a prescindere dal risultato dei play off.

Leo Turrini




Voglio raccontarvi una storia ambientata in una domenica di inizio primavera.
Stavo, causa impegni televisivi on Sky, in uno studio milanese. Ma avevo la testa da un'altra parte. Infatti, ogni due per tre mi sporgevo verso il cameraman e lo imploravo di informarmi: ehi, ma cosa sta facendo Modena?!?
Il giovanotto lì per lì non capiva. Infatti prima mi ha detto che il Modena aveva pareggiato con lo Spezia, poi che il Sassuolo aveva perso con la Roma, eccetera.
Alla fine, aiutandomi a gesti in occasione degli spot pubblicitari, sono riuscito a trovare la sospirata conferma: eh sì, sotto rete avevamo eliminato Trento!
Ora, abbiate pazienza.
Accade, talvolta, di imbattersi, da lontano, in eventi che restituiscono l'orgoglio. L'orgoglio di appartenere, in senso pallavolistico, ad una terra, ad una tradizione, ad una cultura.
Naturalmente non ho la benchè minima competenza per azzardare previsioni sullo sviluppo di una cronaca che sta trasformandosi in una favola allegra.
Mi ha raccontato chi c'era che alla partita contro i trentini si respirava una atmosfera vagamente 'brasiliana'. E non per esclusivo merito di Bruninho.
Credo sia giusto esprimere a questo gruppo, partendo dalla Zarina Catia (della quale sono il moderno Rasputin, ehm ehm) e passando per la società intera e per Angelo Lorenzetti e per Sarto e per i giocatori, credo sia giusto, dicevo, esprimere un ringraziamento.
Ci state restituendo la felicità della memoria, ragazzi.
Mica è poco.
Ps. Agli amici di Macerata voglio sommessamente rammentare che forse sono più forti, per carità. Ma la Storia siamo noi. E non abbiamo più voglia di dimenticarcene.

Leo Turrini




Ora che il campionato si appresta a varcare la soglia dei play off, mi viene voglia di esternare un doppio desiderio proibito.
Il primo.
C'è qualcosa nell'aria, un profumo di zucchero e bambù, che rimanda irresistibilmente alla primavera del 1987. Faccio appello alla memoria scassata dei miei anziani quattro lettori. Anche allora, alla vigilia degli spareggi per il tabellone scudetto, praticamente nessuno credeva che la Panini potesse spuntarla. Era il sestetto 'all italian', forse la squadra che abbiamo amato di più, sotto la Ghirlandina. Vullo e Bertoli, Bernardi e Ghiretti, Cantagalli e Lucchetta. Ci portarono in paradiso, con Velasco caudillo in panchina, a dispetto dei pronostici.
Secondo me, lo stesso spirito, in nome di un senso dell'improbabile, può e deve accompagnare, adesso, il gruppo di Lorenzetti. E perchè no? I have a dream: dubito che Martin Luther King abbia mai giocato a pallavolo, ma sognare è un diritto di chi ha la coscienza a posto.
Secondo desiderio proibito.
Io ho avuto la fortuna di vivere una epopea nel corso della quale il volley era stato capace di uscire dal suo (felicissimo, per carità) cortile. C'è stato un tempo, che oggi appare remoto, in cui i campioni sotto rete erano apprezzati anche tra le gente che magari non si stipava nei palazzetti. C'è stato insomma un periodo in cui la pallavolo 'faceva moda', era più popolare del basket e quanto al rugby nemmeno era il caso di parlarne.
Nel nostro presente, il 2014, il volley rimane uno sport magnifico, praticato da gente splendida. Ma è tornato a rinchiudersi nel suo bel 'cortile': abbiamo in nazionale atleti che hanno vinto medaglie olimpiche ed europee, eppure a livello di grande pubblico (sempre fuori dalle palestre, intendo) nessuno se li fila, nessuno li conosce sul serio.
Ovviamente, può anche andare benissimo così e del resto sono affari di chi governa la disciplina e di chi ci mette i soldi, a livello di propietà o di sponsorizzazioni.
Però, se posso permettermi un consiglio sotto voce, qualora fosse vero che il trentino Mosna non continuerà a fare il presidente della Lega, ecco, cosa aspettano i responsabili della scelta del successore a fare una telefonata a Roberto Ghiretti?
E' il più bravo dirigente dello sport italiano, oggi come venti anni fa (quando, appunto, il volley non stava chiuso in un cortile).
Il numero di cellulare, se serve, ve lo passo io.

Leo Turrini




Mi fa molto piacere tornare a dedicare un po’ di righe ad una antica passione giovanile come il volley. Qui, nella casa on line di una società che appartiene al bagaglio degli affettivi collettivi.
Mi fa piacere, lo ammetto, perché invecchiando la nostalgia si fa canaglia e insomma io non ho mai dimenticato di aver scritto per la prima volta su un giornale, nel remoto 1975!, proprio occupandomi di muri, di battute, di schiacciate.
E poi, sapete, nel recuperare la memoria di un amore è forte la suggestione del presente. Non si tratta di una contraddizione, non mi sono rincoglionito all’improvviso (oddio, forse lo sono da sempre): segue spiegazione, s’intende.
Allora, io sono una di quelle persone che credono molto nel valore delle ‘eccellenze’ nazionali. Cioè immagino che la sgangherata Italia del nuovo millennio debba apprezzare senza false ipocrisie le cose belle e pulite della sua storia. Non per tenere lo sguardo inchiodato sul passato, per carità: semplicemente, essere fieri di ciò che siamo e di ciò che siamo stati può aiutarci a diventare, in meglio, ciò che saremo.
Oh, scusate, non intendo scivolare sulla filosofia! Però, è verissima quella banalità che almeno una volta tutti i giornalisti del settore hanno messo nero su bianco: Modena ha la pallavolo nel suo Dna, tra il territorio e la disciplina agonistica esiste un legame irriducibile, qualcosa che a volte facciamo persino fatica a spiegare a chi viene da fuori.
La mia idea, per capirci, è che Modena possa e debba esaltare la pallavolo come un simbolo di qualità. Come un certificato doc. Noi siamo questi, incarniamo una cultura che si è fatta tradizione, derivando da un amore che ci contagia e ci contamina, un sentimento che desideriamo trasmettere al resto del mondo, riversandolo sul prossimo, persino sugli avversari della nostra squadra, dall’altra parte della rete. Ci siamo sempre stati, da mezzo secolo in qua. E ci saremo anche tra mezzo secolo, fidatevi.
Sì. Modena nel volley è un brand (credo si dica così). Peppino Panini era un mio caro amico, desiderava raccontare insieme a me la sua esistenza romanzesca, il destino gli ha rubato il tempo che serviva: ma di sicuro, se quella biografia l’avessimo realizzata, ecco, di sicuro la sua passione per la pallavolo non sarebbe stata una nota a margine, a piè di pagina. E Peppino è stato un grande italiano del Novecento. Da quel grumo di cuore viene fortissimo il desiderio, che so condiviso da chi gestisce oggi il club che fu di Musil e di Cantagalli, di Lucchetta e di Cuminetti, di Sibani e di Quiroga, da quel grumo di cuore, dicevo, viene fortissimo il desiderio di riaffermare una identità che non tollera strumentalizzazioni.
Perché Modena, nel volley, può darsi non sia (ancora e di nuovo) la migliore sul piano dei risultati. Ma sa di essere unica. E’ un peccato che talora i nostri avversari fingano di non rendersene conto…

Leo Turrini

Archivio


Notizie
13.04.2014 - LUBE MACERATA-CASA MODENA 3-0. BRUNINHO: "RESTO A MODENA"

CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA - CASA MODENA 3-0 (25-21, 25-20, 34-32) 
CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Henno (L), Parodi 9, Zaytsev 14, Stankovic 7, Kovar, Giombini, Kurek 15, Baranowicz 2, Podrascanin 11. Non entrati Vitelli, Patriarca, Provvisiero, Monopoli. All. Giuliani.
CASA MODENA: Manià (L), Donadio (L), Sala 11, Sket 1, Deroo 3, Kampa, Bartman 11, Beretta 8, Mossa De Rezende 1, Hendriks, Kovacevic 14, Ngapeth 4. Non entrati Bossi. All. Lorenzetti
ARBITRI: Saltalippi, Santi. NOTE - Spettatori 3800, incasso 27000, durata set: 27', 30', 42'; tot: 99'. 

Serie di Semifinale: Lube Macerata-Casa Modena 3-0

BRUNINHO: "RESTO A MODENA". Guarda il video dell'intervista: 
https://www.youtube.com/watch?v=cOizlOt_vHA
09.04.2014 - GARA 2 SEMIFINALE PLAY-OFF: CASA MODENA-LUBE MACERATA 0-3


CASA MODENA: Manià (L), Donadio (L), Sala 7, Sket 1, Deroo, Kampa, Bartman 6, Beretta 6, Bossi n.e., Bruninho 2, Hendriks n.e., Kovacevic 8, Ngapeth 18. All. Lorenzetti. CUCINE LUBE BANCA MARCHE: Henno (L), Parodi 10, Zaytsev 17, Vitelli n.e., Stankovic 8, Kovar 1, Provvisiero (L), Monopoli, Giombini, Kurek 12, Baranowicz, Podrascanin 6. All. Giuliani. ARBITRI: La Micela (TN) – Gnani (FE). PARZIALI: 24-26 (31'), 22-25 (31'), 21-25 (31'). NOTE: Spettatori 5.017, incasso 50.122 Euro. Modena bs 14, ace 2, muri 6, errori 7, ricezione 47% (32% prf), attacco 43%. Lube bs 11, ace 1, muri 15, errori 6, ricezione 51% (31% prf), attacco 49%. La Lube Macerata espugna Modena e si porta avanti 2-0 nella serie di Semifinale. Una vittoria arrivata al termine di un match più equilibrato di quanto non dica il 3-0 finale. Casa Modena è stata in vantaggio sia nel primo che nel secondo set, ma la Lube ha sempre rimontato trascinata da Zaytzev e da Kurek (entrato ad inizio secondo set e determinante in attacco). A fare la differenza il muro (14 a 6 per Macerata) e la fase di difesa e contrattacco degli ospiti. Per i gialloblù di coach Lorenzetti non sono bastati Bruninho e Ngapeth. Il PalaCasaModena è esaurito in ogni ordine di posto (oltre 5000 spettatori), il clima è quello da “play-off” ed i cori gialloblù iniziano già nel riscaldamento pre-gara. I sestetti sono quelli annunciati: Casa Modena con Bruninho-Bartman, Kovacevic-Ngapeth, Beretta-Sala, Manià libero; la Lube con Baranowicz-Zaytsev, Parodi-Kovar, Stankovic-Podrascanin, Henno libero. I padroni di casa vanno subito avanti 9-6, ma Macerata impatta sul 12-12 e si porta in vantaggio sulla serie al servizio di Zaytsev 13-14. I gialloblù piazzano un altro mini break con Ngapeth (7 punti personali), quindi ancora gli ospiti pareggiano, vanno avanti 21-22 con il muro di Parodi (il migliore dei suoi con 6 punti nel parziale dei quali 2 a muro) su Bartman e chiudono al secondo set point con un muro di Stankovic su Kovacevic. Anche nel secondo è la Lube a partire forte con Kurek in sestetto al posto di Kovar (uscito per infortunio: a bordo campo con il ghiaccio sul ginocchio sinistro). Casa Modena è trascinata da un super Ngapeth e va sul 10-7. I gialloblù piazzano anche un alcuni muri importanti con Beretta, Sala e Bartman (15-10). La squadra di Lorenzetti si porta anche sul 18-12, ma Macerata non ci sta: con il servizio di Zaytsev e il muro (5 nel parziale) va 19-19 . Kurek ferma Bartman per il mini-break 21-23. E’ sempre Kurek (7 punti), insieme a Parodi, a spingere i suoi fino al 22-25. Nel terzo set Casa Modena prova a riaprire il match (7-4). La Lube non si distrae mai e, sempre con battuta e muro, impatta (7-7). Gli arbitri non vedono un clamoroso tocco del muro di Macerata sull’attacco di Nagpeth: il francese protesta e si prende prima il cartellino giallo poi il rosso (dal possibile 8-7 per Modena in pochi secondi si va sul 7-9). La Lube cresce, Modena si disunisce (11-15). Ma Bruninho chiama alla carica i suoi e mura Parodi per 16-16. Zaytzev risponde murando due volte consecutivamente Kovacevic per il “break decisivo” 20-23. A chiudere ci pensa Parodi (21-25). MVP: Zaytsev (Lube Macerata) Angelo Lorenzetti: “Certo c’è rammarico e dispiacere. Per giocarcela alla pari con una squadra come Macerata dobbiamo spendere tante energie ed avere un’onda di adrenalina molto grande. Purtroppo non dura mai un set intero: un po’ per errori nostri, un po’ per la qualità della Lube”. Alberto Giuliani: “Abbiamo vinto questa partita con i nervi, soprattutto quando l’ambiente si era fatto infuocato. I ragazzi sono sempre rimasti calmi e molto bravi nella fase di muro e difesa”.
07.04.2014 - MERCOLEDI' AL PALACASAMODENA GARA 2 DI SEMFINALE SCUDETTO: VERSO IL SOLD OUT

MERCOLEDI' 9 ORE 20.30 GARA 2 DI SEMIFINALE SCUDETTO: CASA MODENA-LUBE MACERATA

LA VENDITA DEI BIGLIETTI E' SOSPESA.

CURVA GHIRLANDINA: TUTTO ESAURITO
GRADINATA: TUTTO ESAURITO
DISTINTI: TUTTO ESAURITO
CURVA OSPITI: TUTTO ESAURITO

RESTANO UN CENTINAIO DI BIGLIETTI RISERVATI AL PUBBLICO DI MACERATA. IN CASO NON FOSSERO CONFERMATI SARANNO RIMESSI IN VENDITA ALL'ULTIMO MOMENTO.

06.04.2014 - PLAY-OFF. GARA 1 SEMIFINALE: MACERATA-CASA MODENA 3-0. MERCOLEDI' GARA 2


CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA - CASA MODENA 3-0 (25-23, 26-24, 25-21) 
CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Henno (L), Parodi 8, Zaytsev 10, Stankovic 8, Kovar 13, Monopoli, Giombini, Kurek, Baranowicz, Podrascanin 9. Non entrati Vitelli, Provvisiero. All. Giuliani
CASA MODENA: Manià (L), Sala 6, Sket 1, Deroo, Kampa, Bartman 14, Beretta 4, Bossi, Mossa De Rezende 2, Kovacevic 9, Ngapeth 15. Non entrati Donadio, Hendriks. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Boris, Sobrero
NOTE - Spettatori 3600, incasso 21000, durata set: 31', 40', 27'; tot: 98'

Mercoledì 9 aprile alle ore 20.3o al Palasport G.Panini Casa Modena si gioca Gara 2 di Semifinale Scudetto.
PREVENDITA:
- lunedì 7 e martedì 8 presso gli uffici del palasport dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19
- presso tutte le filiali della Banca popolare dell'Emilia Romagna
- on line su www.vivaticket.it

NELLA FOTO I 250 TIFOSI MODENESI PRESENTI AD OSIMO PER GARA 1
28.03.2014 - PREVENDITA PER GARA 2 QUARTI PLAY OFF DI DOMENICA 30 MARZO: CASA MODENA-DIATEC TRENTINO

Domenica, 30 marzo, al PalaCasaModena si gioca Gara 2 dei Quarti di Finale Play Off tra Casa Modena e Diatec Trentino.
Sabato, 29 marzo, prevendita:
- presso gli uffici del PalaCasaModena dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle 18
- on line su www.vivaticket.it
Domenica 30 marzo:
- presso gli Uffici del PalaCasaModena: dalle ore 10 alle ore 12
- alle biglietterie del PalaCasaModena: dalle ore 16 ad inizio gara

Questi i prezzi dei biglietti:
CURVA GHIRLANDINA: 10 Euro
GRADINATA: 12 Euro (Ridotto 10*; Ridottissimo** 5 Euro)
PARTERRE: 18 Euro (Ridotto 16*; Ridottissimo** 5 Euro)
* RIDOTTO: gradinata e distinti fino a 18 anni
** RIDOTTISSIMO: bambini dai 6 ai 12 anni I bambini fino a 6 anni entrano gratis

25.03.2014 - IL 29 MARZO È GIORNATA GIALLOBLÙ

I giocatori e lo staff di Casa Modena dedicano una giornata ai loro tifosi prima dei playoff.

La Giornata Gialloblù è un momento unico per incontrare da vicino i giocatori di Casa Modena. Sabato 29, dalle ore 16 alle ore 20 il negozio Galvani aprirà le porte in esclusiva a tutti gli appassionati e ai sostenitori di Casa Modena regalando un momento irripetibile insieme a tutti i giocatori. Bruno e compagni saranno a vostra disposizione per un autografo, una foto ricordo e per un in bocca al lupo prima della grande sfida che potrebbe decidere la qualificazione alla semifinale playoff.

La Giornata Gialloblù è dedicata a tutti gli abbonati e i tifosi di Casa Modena.
Per poter incontrare i vostri beniamini e sfruttare le incredibili offerte Galvani presentatevi sabato 29 dalle 16 alle 20 presso il negozio Galvani di piazza Mazzini a Modena con il biglietto della partita del 30 marzo o il vostro abbonamento, oppure scaricando l'invito riservato che trovi qui in pdf o sulla pagina Facebook di Galvani Modena a questo link http://statictab.com/mtsycp4


» Scarica l'invito riservato in formato pdf ]





Foto della settimana
I GIALLOBLU' A LA PIAZZETTA DEL GUSTO DI NONANTOLA

Programma degli allenamenti
SETTIMANA 
24 FEBBRAIO - 2 marzo 2014

lunedì 24
 - 

martedì 25
 - 

mercoledì 26
ore 9.30 pesi
ore 17.45 tecnica

giovedì 27
ore 14 tecnica (PalaPaganelli Sassuolo)

venerdì 28
ore 17 tecnica (PalaPaganelli Sassuolo)

sabato 1
ore 9.30 pesi
ore 17.30 tecnica

domenica 2
 -

Il match in diretta
Segui live la radiocronaca della partita su Modena Radio City

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